MARTEDI 26 DICEMBRE 2017 – ore 21.00

Chiesa della Natività della B.V. Maria – Maserà di Padova

CONCERTO DI NATALE

VILLANCICOS DEL NUEVO MUNDO

 

Il Venerdì Santo di 1519, approdarono tra le dune di Veracruz (Messico), un gruppo di castigliani comandati da Hernan Cortes. L’eco delle trombe e dei tamburi, lo squillare delle bombarde e serpentoni crearono grande spavento tra i nativi. Inizia cosi una nuova storia per la musica americana; difatti durante il periodo coloniale, la musica servirà come strumento di evangelizzazione. I missionari utilizzarono il canto, la parola, la musica, l’azione, la rappresentazione e la danza per divulgare portare avanti gli insegnamenti del catechismo.
Rappresentazione, magia, mistero e liturgia furono il veicolo per dominare e, contemporaneamente, unire i due mondi: molti sono i viaggiatori e cronisti che raccontano di come la popolazione partecipava alle celebrazioni religiose più per il gusto della musica che per vera devozione religiosa.
Sicuramente la mescolanza delle forme musicali colte con quelle popolari è uno dei punti che hanno catturato maggiormente l’attenzione dei relatori (e anche del pubblico odierno).

Ariel Ramirez compose Navidad Nuestra in collaborazione con il poeta Félix Luna, quasi completamente in una sola notte d’ottobre del 1963. I due artisti si trovarono a lavorare con lo stesso entusiasmo e ispirazione e, come racconta Luna, i temi musicali sui quali ritagliò i testi si concretizzarono quella notte con la naturale eccezionalità del miracolo.
Navidad Nuestra è un quadro plastico di sapore creolo ispirato al tema della nascita di Gesù. Sono sei brani, sei quadri tematici, ciascuno costruito attorno ad una differente voce regionale e imperniato su un proprio ritmo o tipo di danza. Il testo poetico restituisce la narrazione religiosa in maniera libera attraverso un pastiche linguistico dove s’incontrano fondendosi spagnolo e lingua guaranì, l’idioma degli indios del Paraguay e delle provincie argentine Corrientes e Entre Rios.

Il canto è così servito per imporre il messaggio d’evangelizzazione: i villancicos rispecchiano la società multietnica caratteristica dell’America Latina.
Melodie preispaniche e contemporanee, ritmi africani, armonie e contrappunti europei, il latino, il guaranì, il nahuatl (lingua azteca) e il guineo (il dialetto parlato dagli schiavi di Ghinea) si fondono in un mosaico che riflette unità e diversità con il solo obiettivo di celebrare la nascita di Cristo Gesù.

 

CORO MORTALISATIS

Soli:

Maria Clara Maiztegui – soprano

Maria de Lourdes Carrillo Guerrero – soprano

Michele Fracasso – tenore

Filippo Bordin – baritono

Ensemble strumentale:

Aki Takahashi – violino

Carolina Putica – flauto dolce

Pedro Alcacer – chitarra barocca

Emanuela Guarise – viola da gamba

Matteo Zabadneh – violone

Massimiliano Dragoni – percussioni

Thomas Valerio – celesta

Roberto Loreggian – clavicembalo

 

Ignacio Vazzoler, direzione

 

 

 

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